Paul Verlaine
Il poeta saturnino

Paul Verlaine nasce a Metz il 30 marzo 1844. Quando la sua famiglia si trasferisce a Parigi egli non ha che sette anni. Affascinato dalle luci e i misteri della grande città, scopre la modernità di Baudelaire e di Le conte de Lisle, e decide di diventare poeta. A quattordici anni, egli invia dei versi a Victor Hugo. Dopo la laurea si iscrive a diritto, ma preferisce leggere e frequentare i cafés parigini. Questa vita da bohémien preoccupa i genitori che gli trovano un impiego. Le ore d’ufficio gli lasciano il tempo di scrivere, e a ventidue anni, Verlaine pubblica la sua prima raccolta, i Poemi saturnini, seguita tre anni dopo da Feste galanti.
Il poeta tormentato
Verlaine ha venticinque anni quando incontra Mathilde Mauté de Fleurville che diventa sua moglie nel 1870. Sotto la sua influenza egli scrive La Buona Canzone. Ma la rivolta della Comune -durante la quale è nominato capo ufficio della stampa all’Hotel de Ville -e l’incontro con Rimbaud trasformano la sua esistenza. I due poeti partono per l’Inghilterra e il Belgio. La loro relazione appassionata li conduce, tra dispute e riconciliazioni, fino a una sera in cui Verlaine ferisce Rimbaud con due colpi di arma da fuoco. Egli scrive Romanze senza parole e dei poemi di Saggezza. Incarcerato in Belgio, attanagliato dai rimorsi, Verlaine si converte. Quando esce di prigione, è solo: Mathilde ha ottenuto la separazione.
Il poeta decaduto
Diviso tra la tentazione e le impossibili soluzioni, Verlaine ricomincia a bere, riparte per l’Inghilterra con Lucine Létinois. Intrattenuto dalla vertigine della decadenza, è nuovamente condannato per aver picchiato la madre. -Pietoso relitto abbandonati a tutti i flutti-, è pertanto conosciuto e ammirato dalla giovane generazione. Nel 1894, è consacrato “principe dei poeti”. I suoi soggiorni in ospedale sono sempre più frequenti. Spesso diviso tra la sensualità e il misticismo, Verlaine trascorre la vita delle prostitute, tiene delle conferenze in Belgio e in Inghilterra. La salute rovinata dall’alcool, muore in miseria nell’inverno 1896. Una grande folla di ammiratori segue il corteo funebre.