Charles Baudelaire

Charles BaudelaireIl dandy prodigio

Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821. Perde il padre sei   anni dopo e la madre si risposa l’anno successivo con un militare, il   comandante Aupick. Il patrigno e il ragazzo non vanno d’accordo   finchè Charles non è inviato in collegio dove i giorni trascorrono pigri   e malinconici. Dopo la laurea, la sua vita di studente parigino, la sua   bohème letteraria, preoccupano i genitori che decidono di farlo   partire per un viaggio fino in Oriente perché abbandoni le sue   amicizie poco rispettabili. Dopo un viaggio nell’ìle Bourbon, Charles è   di ritorno a Parigi ed è pronto per sperperare il denaro della sua   eredità trascorrendo una vita da dandy elegante e raffinato. La sua   famiglia gli impone allora un processo giudiziario: Baudelaire riceve   ormai soltanto una modesta rata mensile.

Il critico d’arte

Innamorato della pittura, affascinato dalle immagini, amico di pittori   del calibro di Courbet e Delacroix, Baudelaire inizia a scrivere   critiche d’arte. Diventa parte attiva dei saloni parigini, rivolge alla   pittura uno sguardo nuovo, assolutamente moderno. Pubblica delle   prove, traduce le opere di Edgar Allan Poe. Spesso, in preda alla malinconia, catturato dallo spleen, ritrova presso Jeanne Duval, una ragazza di colore, il ricordo sensuale, ammirato del viaggio esotico.

Il poeta della modernità

A trentasei anni, Baudelaire pubblica I fiori del male. Divisa tra spleen e ideale, l’abisso della malinconia e l’esaltazione della bellezza, il degrado e la sensualità, la raccolta fa scandalo: il tribunale condanna sei poesie per immoralità. Profondamente toccato da quest’ipocrita condanna, tormentato dai suoi scritti, indebolito dalla malattia, Baudelaire sogna di lasciare tutto per una vita nuova. Quando pubblica i Piccoli poemi in prosa , si impone come poeta della modernità. Ma niente può distrarre la sua ansietà. Decide nel 1864 di trasferirsi in Belgio e si stabilisce a Bruxelles, hotel du Grand Miroir. Malato di sifilide, è vittima di un grave malore. Paralizzato, afasico, Baudelaire è ricondotto a Parigi dove muore il 31 agosto 1867.