Arthur Rimbaud
Il rivoltoso
Arthur Rimbaud nasce a Charleville il 20 ottobre 1854. Fuggendo una vita grigia arginata ad un commercio misero, il padre, per primo, lascia una donna autoritaria, attenta ad una preoccupazione di rispettabilità. E’ a lui, forse, che pensa suo figlio di domenica, a Charleville, quando cammina con i suoi fratelli e le sue sorelle nella strada che conduce alla chiesa, sorvegliato da una madre severa. La rivolta cova, le liti con la madre si moltiplicano. In collegio, egli ottiene dei risultati brillanti, la sua abilità con i versi latini fa di lui una gloria locale, ma i professori si inquietano della sua indipendenza di spirito, del suo continuo desiderio d’evasione. Il 29 agosto 1870, mette in atto il suo progetto di fuga: Rimbaud prende il treno per Parigi.
Il poeta figurante
Raggiunge infine Parigi, incontra Verlaine, a cui mostra le sue poesie. Rimbaud vuole vivere liberamente e intensamente, rifiuta ogni compromesso. Verlaine lascia la moglie per seguirlo attraverso l’Europpa, il Belgio, L’Inghilterra in un lungo”deragliamento di tutti i sensi” al quale contribuiscono l’alcool e la droga. La rottura tra i due amici e tragica. Rimbaud termina allora Una stagione all’inferno , parte per Londra in compagnia del poeta Germain Nouveau, scrive le Illuminazioni. Nel 1875, incontra Verlaine a Stuttgart, un’ultima volta. Ormai Rimbaud non scriverà più alcuna poesia.
Il mercante d’armi
La vita di Rimbaud diventa una lunga serie di viaggi, che lo ricondurranno sempre a Charleville. A Brindisi, in Italia, si brucia per insolazione e deve essere rimpatriato. A Vienna, derubato, espulso dalla polizia austriaca, riparte a piedi per Charleville. Nel 1886 sono pubblicate le Illuminazioni, che esprimono il desiderio folgorante di “cambiare vita”, di “trovare una lingua nuova”. Nel 1880, si imbarca per l’Egitto, attraversa i deserti d’Etiopia, poi raggiunge Aden. Per dieci anni, sotto il sole africano, trascorre una vita solitaria, commerciando armi e mercanzie diverse. Colpito da un cancro al ginocchio, è ricondotto a
Marsiglia dove muore il 10 novembre 1891.
In vita, Rimbaud non è apprezzato che da pochi amici. I poemi che appaiono nelle riviste sono rari, tanto che Una stagione all’inferno, non pagato, resta nei sotterranei del tipografo! Nel 1886, i simbolisti della scuola di Jean Moréas, scopriranno nelle Illuminazioni una forma nuova, il poema in prosa, così come delle immagini nuove. Ma bisognerà attendere l’ondata surrealista perchè l’originalità di Rimbaud sia percepita in tutta la sua ampiezza.