Passo ore a pensare sul mio passato presente e futuro… mi sono sentito dire sino alla nausa ripetermi vedrai che e’ solo un momento, il tempo alleviera’ le ferite… Ma non mi sembra che sia cosi, il tempo e logorante sta diventando sempre di piu’ come sale su ferita che invece di alleviare, ne aumenta il dolore e ne acutizza l’infiammazione… Penso sempre piu’ assiduamente di fare ancora un ultima cosa e questa volta dovra’ essere una volta per tutte,anche se ho letto di uno che ne sapeva di psicologia e affermava che se una persona pensa continuamente al suicidio, scatta un meccanismo nel suo incoscio di autosopravvivenza, molto probabilmente se ci riproverei fallirei ancora una volta….
Cristo non e’ giusto che mi ritrovi anche a combattere contro me stesso, contro un io che non percipisco,che non conosco, ma c’e’ ed e’ smpre qui accanto a me, ma io non lo vedo…
Il mio corpo, manifesta con il rifiuto del cibo la fame d’affetto e la mancanza di un rapporto con il mondo. Recito la parte assegnatami, arrivando al punto di sembrare anche un ragazzo sano e felice, ma dentro, per compagna, l’inquietudine e la malinconia…
Come descriverei al mia vita…
Dalla Culla alla Bara ,
Un’anima solitaria… Un anima d’oceano…